Tutto quello che v’era di buono, di grande,
di generoso, d’indipendente nell’uomo si
smussa poco a poco, si arrugginisce come
un coltello non più usato. La menzogna
diventa virtù; la banalità, un dovere.
Arricchirsi, gioire del momento, spossare la
propria intelligenza, il proprio ardore, la
propria energia, non importa come,
diventano le parole d’ordine delle classi
agiate, così come della moltitudine dei
poveri, il cui ideale è quello di sembrare
borghesi. Allora la depravazione dei
governanti – del giudice, del clero e delle
classi più o meno agiate – diventa talmente
rivoltante che comincia l’altra oscillazione
del pendolo.
Kropotkin – La morale anarchica 1889
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